Esercito, ospedali da campo
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Riprende la formazione a Capua di personale sanitario qualificato che l’Esercito intende impiegare nella lotta contro la pandemia da Covid-19. In arrivo altre 44 unità.

L’Esercito continua la sua opera di formazione di personale sanitario altamente qualificato da impiegare contro la pandemia da Covid-19. Presso il 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” di Capua è in addestramento personale che nelle scorse settimane ha prestato il suo giuramento. Personale che andrà ad aggiungersi a quello che l’Esercito ha già dispiegato sul territorio nazionale per fronteggiare il Covid.

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Quella contro la pandemia è una battaglia che l’Esercito sta combattendo din dall’inizio: dai checkpoint al controllo territoriale come richiesto dai DPCM, fino all’esecuzione di tamponi e test anti-covid nei Drive-Through-Difesa sparsi sul territorio nazionale. Senza dimenticare ovviamente i numerosi ospedali da campo allestiti dall’Esercito e la scorta armata dei convogli ddi vaccino.

Per far fronte alle esigenze, l’Esercito ha deciso di arruolare in via straordinaria 44 unità: 14 ufficiali medici e 30 sottufficiali infermieri. Tali nuove risorse permetteranno di creare delle task force da impiegare in missioni sul territorio. L’iniziativa ricalca quella dello scorso anno quando, con il Decreto Cura Italia, era stata indetta una procedura straordinaria di arruolamento per chiamata diretta nell’Esercito di 120 Ufficiali medici e 200 Sottufficiali infermieri.

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