GP Arabia Saudita
Foto: Twitter Formula 1

E’ stato svelato il circuito di Jeddah che il prossimo 5 dicembre accoglierà la Formula 1 per il GP dell’Arabia Saudita

La Formula 1 riaccenderà i motori il prossimo 28 marzo con il GP del Bahrein, ma intanto si guarda anche ai prossimi mesi. Nella giornata di ieri è stato presentato il circuito di Jeddah, che il prossimo 5 dicembre accoglierà il paddock per il GP dell’Arabia Saudita. La lunghezza della pista è di poco più di 6 chilometri, ovvero il secondo più lungo della stagione.

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Pur essendo un circuito cittadino, con le sue 27 curve e una media prevista di oltre 250 km/h, il GP dell’Arabia Saudita sarà il tracciato cittadino più veloce della storia della Formula 1, anche più veloce di Baku, dove nel lunghissimo rettilineo le monoposto superano i 250 km/h. Sul nuovo circuito, ha parlato anche Ross Brawn:

“E’ sempre eccitante presentare i dettagli di un nuovo circuito e il Jeddah Street Circuit non fa eccezione. Abbiamo lavorato molto da vicino con il team di Tilke e con gli organizzatori locali per assicurare un grande spettacolo, con duelli ruota a ruota e una sfida interessante per i piloti. Il design tira fuori il meglio di un circuito cittadino moderno, ma ha anche aree a flusso libero a ritmo serrato che creeranno velocità elevate e opportunità di sorpasso. L’ambientazione è incredibile, sul Mar Rosso, e non vediamo l’ora di vedere le vetture in pista a dicembre”.

In molti però hanno accusato la Formula 1 di ipocrisia. Infatti, la scelta di correre il GP in Arabia Saudita, paese noto per le disuguaglianze tra uomini e donne, è un controsenso rispetto all’iniziativa “We Race As One”, lanciata propio dalla Formula 1 per combattere razzismo e disuguaglianze.

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