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Foto: Instagram San Siro

La squadra meneghina valuta lo stadio in comproprietà. Se Suning deciderà di lasciare l’Inter, la situazione potrebbe cambiare

Da settimane non si fa altro che parlare di una possibile uscita di Suning dall’Inter. Tra le tante cose che di conseguenza potrebbero cambiare, anche l’argomento stadio in comproprietà con il Milan viene rivalutato. Nel Novembre 2018 si optò per questa possibilità, visti gli elevati costi e la necessità di entrambe le squadre di aver un proprio stadio: l’alternativa di ristrutturare l’iconico San Siro fu scartata dopo molte analisi, e si decise di crearne uno nuovo dalle sue ceneri.

In questi 3 anni, Inter e Milan hanno seguito tutto l’iter burocratico per ottenere dal Comune e dalla Giunta Comunale i permessi per l’abbattimento della Scala del Calcio, oltre a lanciare una gara per selezionare il progetto architettonico migliore riguardo il futuro stadio. Da parte del Consiglio comunale, e dalla cittadinanza milanese, c’è sempre stato disaccordo sulla demolizione di San Siro. La Scala del calcio è famosa a livello mondiale; rinunciare a un pezzo della storia di Milano ha reso il processo di innovazione molto lungo ed estremamente difficile.

Ora a causa della pandemia, Suning è sempre più lontana dal capoluogo lombardo. Una sua uscita dalla società diventa sempre più probabile, viste anche le continue speculazioni su capitali e fondi esteri interessati alla maggioranza del club. Che sia quindi tramontata anche l’ipotesi di un’unione per lo stadio che dovrà innalzarsi al posto del palcoscenico più grande d’Italia?

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