19 Maggio 2026 - 12:36

Salerno Letteratura 2026, dal 13 al 20 giugno torna il festival: omaggio ad Alfonso Gatto

La quattordicesima edizione del festival omaggia Alfonso Gatto con il tema “Il cuore desto avrà parole”.

La quattordicesima edizione avrà come tema “Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti” e porterà a Salerno grandi nomi della cultura italiana e internazionale

Dal 13 al 20 giugno torna Salerno Letteratura, il festival culturale che anche quest’anno animerà i luoghi del centro storico di Salerno con incontri, lezioni, dialoghi, premi e appuntamenti dedicati alla letteratura, alla filosofia, alla politica, alla storia e al pensiero contemporaneo.

La quattordicesima edizione sarà dedicata ad Alfonso Gatto, poeta salernitano al quale il festival rende omaggio scegliendo come titolo un suo verso: “Il cuore desto avrà parole. Letteratura nei tempi inquieti”.

Un tema che vuole essere, allo stesso tempo, esortazione e auspicio: il “cuore desto” richiama infatti una coscienza vigile, capace di leggere il presente senza subirlo, affidandosi alla forza della parola come strumento di libertà, consapevolezza e resistenza civile.

Numerosi gli ospiti attesi per questa edizione, tra cui Erri De Luca, a cui sarà affidata la prolusione, Goffredo Buccini, Lucrezia Ercoli, Andrea Moro, Franco Marcoaldi, Horst Bredekamp, Massimiliano Smeriglio, Marino Niola, Enrico Terrinoni, Marco Lodoli, Emanuele Trevi, Elena Bucci, Gigi Riva, Gino Castaldo, Rachel Kushner, Brian Evenson, Eliana Liotta, Stefano Bartezzaghi, Vasco Brondi, Valeria Parrella e Tiziano Scarpa.

Come spiegano i direttori artistici Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo, insieme alla direttrice organizzativa Ines Mainieri e alla presidente di Duna di Sale Daria Limatola, l’edizione 2026 consolida e amplia gli sguardi sul mondo contemporaneo.

Tra i temi affrontati ci saranno il trumpismo, con l’intervento dell’americanista Mario Del Pero, il pervertimento del significato delle parole nel discorso pubblico, con Venanzio Postiglione, direttore di Sette del Corriere della Sera, e il racconto della politica, affidato a Daniela Preziosi, anche in dialogo con Andrea Fabozzi, direttore de il manifesto.

Spazio anche alle riflessioni sulla manipolazione della storia a fini di propaganda politica, con Giorgio Caravale, e sui riusi e abusi della figura di Galileo, con Massimo Bucciantini.

Confermate le sezioni Classica e Filosofia, ormai tra gli appuntamenti più apprezzati dal pubblico, insieme ai tradizionali tributi ai classici, costruiti attraverso una formula che unisce lectio e lettura scenica.

Tra i tributi di quest’anno figurano quelli dedicati ad Alfonso Gatto, Benedetto Croce, Ingeborg Bachmann e Fabrizia Ramondino. Per Croce sarà presentata in prima nazionale l’antologia dell’epistolario curata per Adelphi da Emanuele Cutinelli Rendina, mentre per Bachmann la lettura scenica sarà affidata a Elena Bucci.

Anche quest’anno Salerno Letteratura ospiterà i finalisti del Premio Strega, offrendo al pubblico l’occasione di confrontarsi con alcuni tra i protagonisti più importanti della narrativa contemporanea.

Tra gli appuntamenti da segnalare anche il Premio Salerno Libro d’Europa, il Premio Demetra e il Premio Letteratura d’impresa, pensati per rafforzare il dialogo internazionale del festival e il confronto con il mondo delle professioni.

L’immagine grafica scelta per l’edizione 2026, realizzata da Giuseppe Durante, raffigura una sveglia vintage degli anni Venti e Trenta. Un simbolo che richiama il tempo, la veglia e la necessità di interrompere il sonno dell’indifferenza.

La sveglia diventa così il segno visivo di un festival che invita a restare vigili: non un semplice promemoria, ma una chiamata all’attenzione, alla parola e alla responsabilità culturale nei tempi inquieti.