13 Dicembre 2017 - 11:08

Serie A: giornata di pareggi, con la coda infuocata della Lazio

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Giornata anomala per la Serie A: Napoli, Juventus, Inter e Roma non vanno a segno, non era mai accaduto. Infine, biancocelesti infuriati con gli arbitri

Serie A, capitolo numero 16: archiviato. O quasi. La giornata di campionato, conclusasi ieri con la vittoria dell’Atalanta contro il Genoa, è risultata nulla per via dei tanti pareggi delle big.

Quasi appunto, perché tra le prime 6 è caduta solo la Lazio contro il Torino. All’Olimpico, i biancocelesti si sono visti negare un rigore e cacciare Immobile nell’arco di 30 secondi dall’arbitro Giacomelli. Dalla società ai calciatori, passando per i tifosi, c’è stata una grossa protesta, con le indiscrezioni su una possibile idea di Lotito. Il patron avrebbe pensato di ritirare la squadra dal campionato per i troppi torti subiti negli ultimi match. Un’idea assurda che ha per un attimo scosso il movimento.

Di per sè, la sconfitta contro la squadra di Mihajlovic (che salva la panchina con il 3-1) impedisce alla Lazio di agganciare il treno che vede la Roma al quarto posto e rimane invece ferma al quinto. In più, c’è da vedere quante giornate salterà Immobile per la presunta testata a Burdisso. Ma la polemica nei confronti dell’arbitro Giacomelli durerà ancora per molto in casa biancoceleste.

Tra i tanti X sorride solo l’Inter

Tornando alla sindrome di pareggite, l’unica che ne esce contenta è l’Inter, che impatta 0-0 nel Derby d’Italia contro la Juventus. I nerazzurri restano primi ancora imbattuti e ci sono tutte le carte in regola per chiudere il girone in testa e laurearsi Campione d’Inverno. Però questo campionato, più vivo e combattuto che mai, insegna che la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Anche se la solidità del muro di Spalletti dovrebbe far dormire sonni tranquilli al tecnico per il momento.

Juventus e Napoli sono subito dietro, ma con stati d’animo diversi. I bianconeri si rammaricano per le occasioni non sfruttate contro l’Inter (traversa di Mandzukic) ma dalla sua ha una difesa ritrovata. 3 partite senza subire gol, 5 considerando anche lo 0-0 contro il Barça e lo 0-2 del Pireo in Champions. Se c’è un neo, che rischia di ingrandirsi sempre di più, quello è Paulo Dybala: contro l’Inter è rimasto in panchina 75 minuti. Sembra essersi smarrito la Joya e il segnale lo si è avuto dalla panchina contro i nerazzurri. Per il resto, la squadra c’è e Allegri ha solo l’imbarazzo della scelta.

Il Napoli vive il momento di crisi: eliminazione dalla Champions e 0 gol segnati nelle ultime due sfide in campionato (mai accaduto nella gestione Sarri). Ad aumentare il quadro, lo smarrimento totale di Callejon e Mertens, che sembrano l’ombra di se stessi. L’assenza di Insigne, Ghoulam e Milik pesa, così come quella dei ricambi. Gennaio si avvicina, ma mancano ancora tante partite e al Napoli iniziano a mancare le forze. Servirà un mercato di rinforzo, altrimenti si arriverà cotti a Maggio.

Roma, Sorrentino e le occasioni sprecate

Chi si rammarica di più in questa giornata è la Roma. L’entusiasmo post qualificazione agli ottavi di Champions League viene smorzato da Stefano Sorrentino. Il portiere del Chievo è stato un autentico muro contro i giallorossi, impossibile da sfondare. Ma lo 0-0 di Verona, per i giallorossi è un’occasione persa. Aldilà delle parate del portiere, Dzeko e Gerson si sono divorati occasioni irripetibili e per la seconda trasferta consecutiva la Roma torna a casa con un punto. Peccato, ma il campionato è ancora lungo e i giallorossi hanno ancora una partita in meno. Magari senza quella follia di De Rossi a Genova…

Nota positiva: Schick c’è e si è visto su più fronti. Buone giocate, presenza in area di rigore e tiri murati solo dal colosso Sorrentino. Se sta bene, sarà l’arma in più per i giallorossi per il girone di ritorno e per la Champions.

Il Milan ringhia con Gattuso grazie al Jack

Importantissima vittoria del Milan, che batte un ottimo Bologna. I rossoneri ringraziano Jack Bonaventura, autore di una doppietta, e risalgono sulla Sampdoria, che vive un momento di flessione. Per Rino Gattuso è la prima vittoria da allenatore in Serie A e il tecnico si augura che sia l’inizio di un filotto per la risalita europea. Per i rossoneri, l’obiettivo è cercare di chiudere il girone d’andata a ridosso del quinto/sesto posto.

Nota per gli uomini di Donadoni: la squadra c’è e raggiungerà tranquillamente la salvezza, magari provando a lottare con le squadre per il sesto posto ma sarà dura. Verdi è in ottima forma, Palacio è il solito veterano e Destro si sta riprendendo. Domenica c’è la Juve, per la diciassettesima giornata di Serie A e potrebbe essere una partita trappola per i bianconeri.

Udinese, Oddo entusiasma. Fiorentina, si può fare

Infine, chiudiamo la giornata parlando brevemente delle altre. L’Udinese con due vittorie senza subire gol si inizia a tirare fuori dalle sabbie mobili. Che non sia un fuoco di paglia però per Massimo Oddo.

Punto importante per la Fiorentina al San Paolo. La squadra se l’è giocata a viso aperto ed era anche andata in gol con Simeone, però annullato dal guardalinee. A causa del momento no della Samp, i Viola di Pioli ritornano fortemente a lottare per l’Europa e l’impresa non è impossibile.

Verona e Spal pareggiano 2-2 in una partita entusiasmante. Peccato per Pecchia, persi 2 punti importanti in due minuti. La sfida tra nuovi allenatori vede prevalere Iachini su Zenga grazie alle magie di Politano. L’Atalanta ringrazia Berisha e Masiello contro il buon Genoa di Ballardini, che si tirerà su come già sta facendo. Il Cagliari di Lopez va oltre la sfortuna (4 infortuni durante il match e nei primi 40′) e riprende la Doria da 0-2 a 2-2.

Chiudiamo con il Benevento: dopo il pari contro il Milan con il gol di Brignoli, torna la sconfitta ma i ragazzi di De Zerbi non demeritano. Ci sarà la sfida contro la Spal domenica prossima per provare ad accarezzare il sogno della prima vittoria in Serie A.