Serie A: Lazio e Atalanta vincono, il Cagliari non sorride

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Lazio e Atalanta battano Spezia e Udinese nel 29° turno di Serie A. Il Benevento di Inzaghi viene fermato dal goal di Man

Riprende il suo cammino la Serie A, dopo la sosta per le Nazionali, con una 29esima giornata aperta dal lunch match Milan-Sampdoria. E’ alle 15 però che si giocano la maggior parte delle gare. Il Napoli ospita il Crotone ultimo in classifica, la Roma vola a Sassuolo, mentre la Lazio riceve lo Spezia. L’Atalanta è invece impegnata in casa contro l’Udinese, in contemporanea alle sfide Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina e Cagliari-Verona. All’appello manca soltanto il derby Torino-Juventus, in programma alle 18, e la sfida tra Bologna e Inter.

Atalanta-Udinese 3-2

A Bergamo la 29esima giornata di Serie A inizia con la Dea in attacco, anche se la manovra è gestita lentamente a causa del campo bagnato. L’Atalanta si appoggia spesso a Muriel sulla sinistra, ed è proprio così che al 19′ passano in vantaggio i bergamaschi. Il colombiano scambia velocemente con Pessina e calcia infilando la sfera tra le gambe dei difensori.

L’Udinese cerca di uscire in palleggio ma fatica, anche per bravura dei nerazzurri che fanno girare bene il pallone da una fascia all’altra. Solo al 27′ arriva il primo tiro in porta dei friulani con Okaka. L’Udinese sembra infatti aver preso coraggio e si affaccia di più nella metà campo avversaria, ma la Dea dilaga e trova il doppio vantaggio grazie alla doppietta di Muriel. Il colombiano taglia alle spalle di Bonifazi, riceve da Malinovskyi, controlla la palla e supera Musso in uscita.

Allo scadere dei primi 45 minuti di gioco l’Udinese riapre la gara con il goal di Pereyra, il quale tutto solo batte Gollini!

Tornate in campo per il secondo tempo le squadre giocano sullo stesso spartito della prima frazione: l’Atalanta continua ad attaccare, anche per via centrali, con l’Udinese che soffre la pressione avversaria. Ed è al 61′ che la Dea concretizza gli sforzi profusi segnando il terzo goal con Zapata, sull’ennesimo assist di Malinovskyi.

L’Atalanta abbassa il baricentro dopo aver trovato di nuovo il doppio vantaggio, mentre l’Udinese si mostra propositiva. E infatti al 71′ arriva la rete di Stryger Larsen che riaccende le speranze dei bianconeri.

La partita però termina con la Dea in avanti che non sfrutta un paio di occasione per chiuderla definitivamente, portandosi comunque a casa i 3 punti.

TABELLINO

ATALANTA (4-2-3-1): Gollini; Toloi, Romero, Palomino, Gosens (dal 46′ Djimsiti); De Roon, Freuler; Malinovskyi (dal 77′ Maehle), Pessina(dal 77′ Pasalic ),Muriel (dal 46′ Ilicic); Zapata (dall’85’ Miranchuk ). All. Gian Piero Gasperini

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Nuytinck (dal 70′ Samir), Bonifazi; Molina, De Paul, Walace (dall’82’ Arslan), Pereyra, Zeegelaar (dal 59′ Stryger Larsen); Braaf (dal 70 Forestieri), Okaka (dal 59′ Llorente). All. Luca Gotti

RETI: 19′, 43′ Muriel (A), 45′ Pereyra (U), 61′ Zapata (A), 71′ Stryger Larsen (U).

ARBITRO: Gianluca Manganiello di Pinerolo.

AMMONITI: Pereyra, Samir (U).

Lazio-Spezia 2-1

Allo Stadio Olimpico la 29esima giornata di Serie A non inizia su ritmi molto elevati, con le squadre che si studiano durante i primi minuti. La prima occasione da goal della gara è della Lazio, con Correa che al 10′ calcia alto. Seguono due palle goal dello Spezia, prima con Piccoli, poi con Gyasi.

La Lazio mantiene il possesso palla e cerca di fare la gara ma gli ospiti sono bravi a non concedere spazi e il primo tempo si conclude senza reti.

Nella ripresa la Lazio sembra decise a trovare il vantaggio e ci riesce al 56′ grazie alla rete di Lazzari che supera Zoet su assist di Correa. Al 73′ però lo Spezia agguanta il pareggio con una bellissima acrobazia di Verde: cross di Gyasi, strepitosa rovesciata vincente di Verde.

La Lazio cerca di ritrovare il vantaggio e all’89’ ottiene un calcio di rigore. Calcia Caicedo e segna, spiazzando Zoet.

TABELLINO

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (72′ Akpa Akpro), Leiva (77′ Cataldi), Pereira (51′ Luis Alberto), Lulic (51′ Fares); Correa, Immobile (72′ Caicedo). A disp.: Strakosha, Alia, Armini, Musacchio, Hoedt, Parolo, Cataldi, Luis Alberto, Escalante, Akpa Akpro, Fares, Muriqi, Caicedo. All.: Inzaghi.

SPEZIA (4-3-3): Zoet; Ferrer, Erlic, Chabot, Bastoni (65′ Marchizza); Maggiore (65′ Agoume), Ricci, Sena (70′ Agudelo); Farias (70′ Verde), Piccoli (70′ Nzola), Gyasi. A disp.: Rafael, Provedel, Marchizza, Capradossi, Terzi, Ismajli, Vignali, Pobega, Acampora, Agoume, Verde, Galabinov, Farias, Agudelo, Nzola. All.: Italiano.

RETI: Lazzari 56′; Verde 73′; Caicedo (R) 88′;

AMMONITI: Chabot; Pereira; Correa; Inzaghi; Nzola; Agudelo

ESPULSI: Lazzari; Correa

Benevento-Parma 2-2

Il primo tempo tra Benevento e Parma non offre grande spettacolo e i padroni di casa riescono a chiuderlo in vantaggio grazie ad un tap-in di Glik. Nei primi minuti di gioco gli emiliani sono molto attenti in fase di non possesso e non lasciano varchi.

In fase offensiva, però, il Parma non emerge, anzi è quasi nullo. Solo verso la fine del primo tempo i ducali guadagnano qualche metro, ma il Benevento resiste e addirittura va vicinissimo secondo goal con Lapadula.

Nella ripresa il Parma cerca di fare possesso e al 55′ trova il pareggio con Kurtic, che non sbaglia il tap-in dopo la respinta di Montipò sul colpo di testa di Bani. Il Parma ha sicuramente iniziato con un piglio diverso, ma il Benevento si porta nuovamente in vantaggio al 67′ con la rete di Ionita.

Il Parma cerca idee per riacciuffare il pareggio e quasi ci riesce con Busi all’83’ che calcia di poco al lato della porta di Montipò. Dopo 6 minuti è però Man a regalare la gioia ai ducali, segnando la rete del 2-2, con un tiro al volo di sinistro e la palla che si infila alla destra di Montipò.

TABELLINO

BENEVENTO (3-5-2): Montipò; Tuia, Glik, Barba; Depaoli (88′ Letizia), Hetemaj, Schiattarella, Ionita, Improta; Gaich (80′ Di Serio), Lapadula (64′ Caprari). A disposizione: Manfredini, Caldirola, Tello, Viola, Dabo, Foulon, R.Insigne, Sau, Iago Falque. All.: Inzaghi.

PARMA (4-3-3): Sepe; Laurini (46′ Busi), Osorio, Bani, Gagliolo; Kucka (78′ Cornelius), Brugman (46′ Kurtic), Hernani (85′ Conti); Man, Pellè, Gervinho (78′ Mihaila). A disposizione: Colombi, Grassi, Cyprien, Zagaritis, Alves, Dierckx, Camara. All.: D’Aversa.

MARCATORI: Glik (23′), Kurtic (55′), Ionita (67′), Man (88′)

ARBITRO: Massa (Imperia)

AMMONITI: Di Serio (Benevento); Bani (Parma)

Genoa-Fiorentina 1-1

Una 29esima giornata di Serie A all’insegna dell’equilibrio quella tra Genoa e Fiorentina, con le squadre che chiudono sull’1-1 il primo tempo. Inizio di gara vivace con entrambe le formazioni in pressing. Al 13′ il Genoa sblocca il risultato con Destro: Zappacosta serve in profondità Scamacca, il quale rimette al centro area per Destro che non sbaglia.

La Fiorentina prova a reagire e dopo 10 minuti arriva il pareggio firmato Vlahovic, che batte Perin con un diagonale sinistro.

Nel secondo tempo l’espulsione di Ribery costringe la Viola a giocare in 10, ma i toscani non demordono e continuano a rendersi pericolosi rispondendo agli attacchi del Genoa. Di fatt però, salvo qualche chance da ambo le parti, il match si conclude senza grandi occasioni da goal.

TABELLINO

GENOA (3-5-2): Perin, Masiello, Radovanovic, Criscito, Zappacosta, Behrami (71′ Ghiglione), Badelj, Strootman (81′ Melegoni), Biraschi (61′ Zajc), Scamacca (81′ Shomurodov), Destro (71′ Pjaca). A disposizione: Marchetti, Paleari, Ghiglione, Zapata, Czyborra, Goldaniga, Rovella, Melegoni, Cassata, Zajc, Shomurodov, Pjaca. Allenatore: Ballardini

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Quarta, Caceres (71′ Biraghi), Castrovilli (82′ Callejon), Pulgar, Bonaventura (71′ Eysseric), Venuti (89′ Amrabat), Ribery, Vlahovic (89′ Kouamè). A disposizione: Terracciano, Rosati, Biraghi, Ponsi, Olivera, Barreca, Borja Valero, Amrabat, Montiel, Eysseric, Callejon, Kouamè. Allenatore: Iachini

RETE: 13′ Destro, 23′ Vlahovic

AMMONITI: Strootman, Zajc

ESPULSI: Ribery

ARBITRO: Maresca

Cagliari-Verona 0-2

La sfida tra Cagliari e Verona valevole per la 29esima giornata di Serie A inizia con un primo tempo in cui le due squadre chiudono bene gli spazi e mettono in campo aggressività e agonismo. Sono poche, tuttavia, le azioni degne di nota.

Prima ci prova Miguel Veloso su punizione, poi il Cagliari risponde al 19′ con un diagonale di Joao Pedro, su cui Silvestri arriva con la punta delle dita. L’occasione più clamorosa è di Lykogiannis, che nel cuore dell’area spara sopra la traversa.

Nella ripresa il Verona passa in vantaggio con Barak, che al 54′ riceve al limite e col sinistro la mette nell’angolino basso. Dopo pochi minuti il Cagliari ha la possibilità di riportarla in parità con Cerri che da solo in area calcia addosso a un difensore.

Il Cagliari spinge tanto per trovare il goal del pareggio e il Verona soffre. Al 98′ però arriva la rete di Lasagna che mette fine alla storia di questa gara.

TABELLINO

CAGLIARI (3-5-2): Cragno, Klavan (61′ Asamoah), Godin, Rugani, Zappa, Nandez (72′ Marin), Duncan (82′ Pavoletti), Nainggolan, Lykogiannis (61′ Pereiro), Joao Pedro, Cerri (62′ Simeone) ALL.: Semplici
VERONA (3-4-2-1): Silvestri, Ceccherini, Lovato (78′ Magnani), Dimarco, Faraoni, Miguel Veloso, Tameze (55′ Sturaro), Lazovic, Barak (67′ Bessa), Zaccagni (78′ Salcedo E.), Lasagna ALL.: Juric

MARCATORI: 54′ BARAK, 99′ LASAGNA

AMMONITI: 5’ Lovato, 25’ Klavan, 88’ Sturaro, 92’ Lazovic

ARBITRO: Doveri

Lorenzo Vitale
Studente di Giurisprudenza all'Università di Salerno, aspirante Pubblico Ministero. Tra le mie passioni ci sono lo sport, la scrittura e il giornalismo d'inchiesta. Mi interesso particolarmente ai casi di cronaca nera irrisolti. Credo sia importante fare informazione per indurre alla riflessione, così da stimolare nelle persone lo sviluppo di un pensiero critico.

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Updated on 27 July 2021 - 04:57 04:57